Vigilia del voto choc a Monteforte, minacce di morte al sindaco uscente: indagini in corso
La vigilia delle elezioni comunali di Monteforte Irpino turbata da una lettera con minacce di morte recapitata al sindaco uscente e ricandidato Costantino Giordano. Nella busta un proiettile, un santino elettorale con la testa mozzata del primo cittadino e, tra l’altro, la scritta: “Sei un uomo morto che cammina”. Indagano i carabinieri
Un proiettile, un santino elettorale con la sua testa mozzata e una scritta inquietante: “sei un uomo morto che cammina”. Choc a Monteforte, dove la vigilia del voto viene scossa da una macabra lettera indirizzata al sindaco uscente Costantino Giordano, in campo per tentare il bis in questa tornata elettorale.
Piuttosto scosso per l’accaduto, Giordano non ha voluto rilasciare dichiarazioni per ora, ma ha ovviamente già sporto denuncia contro ignoti presso la caserma dei carabinieri di Avellino, che hanno già avviato le indagini.
La lettera è arrivata in tarda mattinata presso il municipio di Monteforte, custodita in una busta chiusa dove all’esterno era scritto il nome del destinatario, il sindaco Costantino Giordano. I dipendenti del comune hanno portato la busta al primo cittadino, che in quel momento si trovava assieme al suo vicesindaco e a due consiglieri. L’ha aperta davanti a loro, di certo non aspettandosi quel tipo di contenuto: dentro la busta c’era un proiettile, un santino elettorale col suo volto a cui però era stata mozzata la testa e poi una lettera. “Sei un uomo morto che cammina”, il passaggio più scioccante della missiva, in cui sono stati fatti pesanti riferimenti anche alla famiglia del sindaco. Una minaccia di morte dai toni inquietanti, il peggior segnale all’interno di una campagna elettorale che già si era fatta troppo velenosa.
La lettera è al vaglio ora degli inquirenti che stanno cercando ogni indizio utile per provare a risalire agli autori. Non è la prima volta che giordano riceve minacce di morte: proprio ad inizio del suo mandato, fu destinatario di due lettere con toni simili a quest’ultima. Giordano non si fece intimorire scegliendo di andare avanti, ricevendo la solidarietà di tutte le istituzioni e la visita anche della commissione anticamorra della Regione Campania, che giunse a Montoro dove venne minacciato, nello stesso periodo, anche l’ex sindaco Mario Bianchino
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