I bianchi dell’Irpinia sfidano la Borgogna di Chablis al Vinitaly di Verona

L'Irpinia del vino è protagonista al Vinitaly 2025 di Verona che si apre domani nel Padiglione della Campania con la conferenza stampa del Presidente Vincenzo De Luca. Le 3 DocG della provincia di Avellino saranno promosse da 81 imprese con un fitto programma di masterclass internazionali, incontri e degustazioni

I bianchi dell’Irpinia sfidano la Borgogna di Chablis al Vinitaly di Verona, dove si inaugura la 57esima edizione. Il Presidente della Giunta della Campania aprirà nel padiglione B lo spazio espositivo regionale di 5.800 metri quadrati, curato dall’Assessorato all’Agricoltura e dall’Assessorato alle Attività Produttive della Regione Campania, in collaborazione con Unioncamere, dove dal 6 al 9 aprile saranno presenti 180 aziende campane, 81 delle quali provenienti dalla provincia di Avellino. Nello spazio allestito dalla Camera di Commercio di Avellino e Benevento, il Consorzio di Tutela del Vino Irpino promuoverà tutte le 3 DocG locali, dal Fiano al Greco al Taurasi, ma nel fitto programma di masterclass internazionali, incontri e degustazioni, con i produttori, gli esperti del settore e i rappresentanti istituzionali, quest’anno punta in modo particolare sui grandi bianchi a denominazione. Tra i tanti appuntamenti, si segnalano i seminari sul Fiano di Avellino e Greco di Tufo DOCG, condotti da Jessica Bordoni (Civilta del Bere) e James Button (Decanter) esperti del settore e volti a illustrare le peculiarità e le prospettive dei due bianchi tra i più identitari d’Italia. Ma molto atteso è anche la degustazione e confronto tra le DOCG bianche e lo Chablis con la partecipazione del Consorzio Francese e di Stevie Kim di Vinitaly International. L’edizione 2025 del Vinitaly sarà per tutti anche l’occasione per riflettere sull’impatto che i dazi americani potrebbero avere sui mercati globali del vino.

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