Incanti

Attrazione fatale.
Seducente, intrigante, misterioso, raffinato, onirico, provocante…
Non sto parlando di un uomo incontrato in aeroporto e nemmeno di quadro “senza nome” scoperto nel museo civico di una cittadina della Normandia qualche anno fa.
Sto parlando di “Incanti”, lo spettacolo di illusionismo e magia più potente che abbia mai visto. Una potenza derivante, non solo dalla sua natura fatta di alchimie e suggestioni, ma dal fascino irresistibile dei sei giovani maghi che si sono alternati sul palcoscenico del Teatro Lirico di Milano accompagnati da coinvolgenti scenografie e musiche , in un ritmo incessante di numeri straordinari.
Chi sono costoro? Sei giovani ragazzi, tutti italiani, uniti da una passione trasformatasi in arte e non per magia, ma per talento, vocazione, ispirazione, studio, ambizione.
“Shakespeare, in una delle ultime scene de La tempesta, scrive: «Noi siamo fatti della stessa sostanza dei sogni, e nello spazio e nel tempo d’un sogno è racchiusa la nostra breve vita. In che senso noi siamo fatti della stessa sostanza dei sogni? Qual è la sostanza dei sogni? La risposta a queste domande risiede nell’esperienza dell’incanto.
Incanti è uno spettacolo che vede in scena sei dei più giovani e più premiati illusionisti italiani, che nell’arco della serata si alterneranno sul palcoscenico portando in scena con le loro performance una interrogazione sull’incanto, sulla sua vera natura e sull’importanza di saperlo coltivare nelle nostre vite. Prendendo le mosse dalle riflessioni di alcuni dei più grandi autori del teatro, tra cui Shakespeare, Goethe, Pirandello e altri, il pubblico sarà chiamato a risvegliare il “fanciullino” che ciascuno di noi è stato per riscoprire nelle piccole cose la capacità di meravigliarci di ciò che troppo spesso diamo per scontato.”
Ecco come si raccontano
Andrea Rizzolini, Dario Adiletta, Francesco Della Bona, Niccolò Fontana, Filiberto Selvi, Piero Venesia nella loro presentazione ufficiale.
Ma sono molto più. Questi sei ragazzi offrono al pubblico qualcosa di nuovo e di speciale perché il loro spettacolo è un intreccio tra magia, sogno, teatro, psicanalisi, letteratura, filosofia. Un’esperienza quasi mistica, sicuramente meditativa. Ti coinvolge, tocca corde sensibili dell’anima, oltre che dei sensi, facendoti vivere un”ora e mezza di evasione che si trasforma in profonda riflessione.
Ecco un’altra magia!
Allo stesso tempo, la giocosità, la leggerezza, lo stupore infantile che i maghi esprimono in prima persona, soddisfano il pubblico dei bimbi, alcuni dei quali vengono coinvolti, insieme agli adulti, a interagire con sul palco durante numeri veramente sorprendenti.
Il ritmo dello spettacolo di magia si alterna con i monologhi e le riflessioni di Andrea Rizzolini, anni 24, artista esponente del neoillusionismo, grande appassionato e studioso di teatro, letteratura e filosofia. Campione Italiano di “Mentalismo”, nel 2018 e nel 2022 Andrea ha partecipato ai Campionati del Mondo di Magia dove si è classificato terzo.
I sei maghi sono ragazzi che suscitano ammirazione per il loro talento giovanile e per l’eleganza e la professionalità con la quale si propongono nei teatri del tour nazionale. Le date e le tappe le trovate in rete.
In sostanza, si ha la sensazione di essere trasportati e condotti per mano dai loro sorrisi, dalle loro movenze, dalle loro incredbili magie, in una dimensione surreale e onirica necessaria, dalla quale spesso fuggiamo per mancanza di tempo, di ispirazione, di introspezione, ma della quale abbiamo sicuramente bisogno.
La magia nella magia è che tutto questo ci viene proposto dal progetto artistico di sei ragazzi veramente giovani che vi invito a scoprire, uno per uno.
Un’altra ventata di fiducia e di orgoglio nei confronti delle nuove generazioni.
Per il momento si tratta di “nicchie” di giovani capaci di distinguersi dalla massa degli omologati, ma sono certa che se i messaggi e i contenuti di qualità si diffondono con intelligenza e con dedizione, le nicchie potranno trasformarsi in trascinatori di masse illuminate e prendersi il posto che meritano.
In bocca al lupo, ragazzi!
Siete veramente forti.
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