IL CORSIVO – Elly, la migliore alleata di Giorgia

La segretaria dem Elly Schlein, ieri su Instagram.
“Oggi ho letto le dichiarazioni di Durigon e non ci potevo credere. Durigon della Lega dice che Tajani è in difficoltà e che deve farsi aiutare. Cioè la Lega sfiducia il ministro degli Esteri Tajani. Dopo che qualche giorno fa aveva già commissariato Giorgia Meloni, dicendo che non aveva un mandato per andare ad approvare le proposte di riarmo a Bruxelles, oggi commissaria Tajani dicendo che deve farsi aiutare. Mentre Salvini lo scavalca chiamando direttamente il vicepresidente americano Vance. In qualsiasi Paese questo avrebbe già aperto una crisi di governo. È chiaro che il governo non sta più in piedi, è chiaro che non si può occupare dei problemi degli italiani: dalle liste di attesa infinite, ai salari bassi, alle bollette più care d’Europa”.
La nostra chiosa. Non sorprende affatto ciò che la Schlein afferma: esprime un desiderio, senza nemmeno attendere le stelle cadenti. Sul lettino di Freud si direbbe che soffre d’ansia da prestazione sognando Palazzo Chigi. Insomma, un quadro banalmente ordinario.
Il problema, piuttosto, è ciò che Schlein non pensa, non dice e soprattutto non vuole ascoltare. Ovvero che fino a quando ci sarà lei alla guida del Pd, per di più con quel po’-po’ di statisti che si ritrova intorno, e senza nemmeno contare l’agenda politica – tattica e strategica – che ogni giorno le detta Landini, il governo Meloni resterà dov’è foss’anche soltanto per inerzia. E nonostante – doverosamente va aggiunto – quel pericolo politico pubblico numero uno che è Salvini.
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