IL CORSIVO – Il nuovo sogno di Carlo Calenda

Post, ieri, di Carlo Calenda: “La politica estera e di difesa ha già chiuso la stagione del bipolarismo. Voto dopo voto ci accorgeremo che i due poli non stanno più in piedi. Ricostruire un nucleo di movimenti liberali, popolari e riformisti per dare un governo pragmatico al paese sarà indispensabile”.
Cosa dire? Calenda, come sempre, analizza i fatti con competenza e genuina passione politica.
Tuttavia, nel caso descritto, si avverte la carenza di rigore logico.
A torto o a ragione, infatti, i due poli – centrodestra e campo progressista – si dividono circa il 90 per cento dei consensi elettorali. Sarà pure che non stanno più in piedi, come afferma Calenda. Epperó, parafrasando il Vangelo, è molto più facile che un cammello passi per la cruna dell’ago che quel nucleo di movimenti agognato dal leader di Azione si alzi da terra.
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