Irpinia e Sannio meta per ricollocare la popolazione vesuviana. Svimez lancia la Grande Città Campana
Trasformare l'emergenza in opportunità. Il presidente dell'Associazione individua la direttrice geografica dell'asse ferroviario Napoli Bari come destinazione per chi deve lasciare casa, per decongestionare l'area metropolitana e rispondere all'esigenza di frenare lo spopolamento della Campania interna. Lacedonia fa da apripista con il protocollo d'intesa siglato con la Fondazione Convivenza Vesuvio
Rilanciare le aree interne per costruire dalla tragedia un grande piano di risorsa. L’indicazione di di Giannola fa asse con il protocollo d’intesa siglato lo scorso dicembre dal comune di Lacedonia e la Fondazione Convivenza Vesuvio, teso ad accogliere 40 mila persone da Terzigno in prima battuta. L’obiettivo perseguito da ente locale e fondazione, esposto alla regione Campania e al Dipartimento di protezione civile, è quello di impedire che la popolazione dell’area vesuviana venga trasferita in Emilia Romagna, con i traumi che uno sfollamento comporta, e che venga invece spalmata nelle aree interne in cronica battaglia contro lo spopolamento.
Il metodo illustrato da Svimez sull’evacuazione programmata in Irpinia e Sannio è stato confermato anche dall’urbanista Aldo Vella nell’intervista al direttore di Itv Franco Genzale, che ha sottolineato il lavoro sul tema della commissione parlamentare del deputato Alessandro Caramiello teso ad aggiornare il piano di protezione civile. Ridare funzioni alle zone interne è l’intuizione già perseguita dal comune di Lacedonia, che con la garanzia dei primi 169 posti conferma la volontà di trasformare un’ “Emergenza in opportunità di sviluppo” attraverso un drenaggio programmato.
La Fondazione Convivenza Vesuvio presieduta da Vincenzo Coronato lavora anche sull’ipotesi di delocalizzazione degli insediamenti demografici e produttivi dell’area vesuviana. E censisce un patrimonio di economie che si traduce in 600.000 depositi postali, 180.000 c/c postali oltre a depositi e c/c bancari; 2,5 auto per famiglia (Dati MESIMEX 2006).
Definiti i criteri del trasferimento graduale, in ottica di un travaso di persone e nuove economie, Antonio Di Conza ha da tempo verificato le disponibilità del patrimonio immobiliare, e intende trasferire la proposta a tutti i sindaci dell’area pilota. Non intendiamo sostituirci alla protezione civile, né alla regione. Chiediamo che gli abitanti, per ora 40 mila censiti dalla fondazione, possano trasferirsi ad un’ora da casa.
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